A causa di un clausola inserita nei contratti di mutuo alcune banche bloccano la discesa delle rate a tasso variabile. Diversi utenti stanno lamentando la presenza nei loro contratti di un "pavimento" che blocca la discesa dei tassi sul mutuo. Questi consumatori non vedranno scendere le rate oltre un limite prefissato. Verificate bene il vostro contratto di mutuo, laddove viene indicato il tasso e lo spread sull'euribor potreste trovare anche la dicitura a solo titolo di esempio: "tasso limite 3,25".
Tenendo conto che l'euribor a tre mesi è arrivato quando scrivo all' 1,54% in un mutuo con uno spread dell'1% la rata dovrebbe essere calcolata al tasso del 2,54%, nel caso di presenza della clausola "tasso limite 3,25" questo non accadrà.
Questa clausola a tutti i crismi per essere considerata vessatoria(non esiste un tasso limite al rialzo) pertanto è corretto rinegoziarne l'eliminazione.
Tenendo conto che l'euribor a tre mesi è arrivato quando scrivo all' 1,54% in un mutuo con uno spread dell'1% la rata dovrebbe essere calcolata al tasso del 2,54%, nel caso di presenza della clausola "tasso limite 3,25" questo non accadrà.
Questa clausola a tutti i crismi per essere considerata vessatoria(non esiste un tasso limite al rialzo) pertanto è corretto rinegoziarne l'eliminazione.

